Lazio, è un Natale Felipe. Le Pagelliadi

La Lazio travolge il Crotone con quattro reti. Tutto nella ripresa con Lukaku che apre la goleada conclusa da Felipe Anderson. A segno anche Ciro Immobile al suo sedicesimo sigillo e l'intramontabile Lulic

I calciatori della Lazio ricevono l'applauso dell'Olimpico

I calciatori della Lazio ricevono l'applauso dell'Olimpico

Francesco Troncarelli 23 dicembre 2017

7 e mezzo a veni, vidi, Lulic al 71° - La Lazio ha travolto il Crotone con un poker d’assi che ha regalato al popolo biancoceleste un Natale Felipe. Ma non sono state tutte rose e fiori, perché nel primo tempo gli Inzaghi boys sono rimasti imbrigliati nella ragnatela tessuta da Zenga (squalificato e in tribuna) e il suo vice Carbone, non riuscendo a esprimere il loro solito gioco brillante. Poi è tutto è tornato nella normalità nella ripresa con la sventagliata di reti propiziata da azioni belle e manovrate. Come doveva essere insomma. Copertina all’Eroe del 26 maggio, veterano di mille battaglie, non solo goleador e assistman, ma anche simbolo della volontà di questa squadra di non mollare mai e di provarci sempre. Avanti Lazio, avanti laziali.  


7 e mezzo a Lukakau Meravigliao - Lukakau meravigliao che meraviglia sto Lukakau meravigliao, Lukakau con tre gustao, delicassao spregiudicao e depressao, lo sao o non lo sao, ci fa impazzao sto Lukakau meravigliao, Lukakau Lukakau Lukakau, che meraviglia sto Lukakau meravigliao (cit. Indietro tutto: Arbore aveva capito tutto in tempi non sospetti).


7 e mezzo a c’ pienz tu Cirù? (cit. Gonorra) - Il gol fortemente cercato e voluto ma prima di metterlo a segno, quell’azione travolgente con cui ha seminato il panico nelle retrovie dei calabresi per poi scodellare una palla d’oro al Davids de noantri. Grande Immobile, sei il Ciro d’Italia!


7 e mezzo a chiedimi se sono Felipe - Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così e quei capelli alla Pasquale Ametrano di “Bianco. Rosso e Verdone” che nun se ponno guardà, il fantasista carioca è entrato in corsa e finalmente ha dato un contributo determinante per concretizzare la vittoria. C’era una volta il “Turista per caso” tutto selfie e post sui social, ora il ragazzo di Ipanema ha messo da parte lo smartphone e si è messo a giocare. Obrigado Ametrà.


7 a dillo a Parolo tuo - L’unico che in tutti e 90 minuti regolamentari e quelli di recupero c’è sempre stato. Come Carlo Conti. Presente quando gli altri erano assenti ingiustificati, presente quando i compagni di merende si sono svegliati dal torpore da aperitivo a ponte Milvio e si sono scatenati. Nei secoli fedele insomma, come Carlo Conti per la Rai appunto.  


6 e mezzo a Luca 2 (quello che non piange) - No, non si Leiva un giocatore così dalla formazione. E lo si è visto quando è subentrato a metà della ripresa cosa significhi il suo apporto. Ordine tattico, esperienza, ripartenze. Te pare poco?


6 e mezzo a Lupo Alberto - Si vabbè, non è stato il solito fenomeno, ma quella verticalizzazione al bacio con cui ha pescato Ciruzzo in occasione della prima rete è stato un babà. Un antipasto di panettoni e pandori che la gente laziale troverà sul desco familiare. Un apripista per la vittoria e per lo stomaco di tifosi che hanno notoriamente il palato fino. Ecco, pe’ sto giro s’accontentano, del resto a Natale siamo tutti più buoni. Guardate per esempio Salvini che se vince, conferma gli 80 euro di Renzi.


6+ a Tiberio Murgia (Ferribotte dei Soliti ignoti) - Piccole aquile crescono. E crescono bene.


6 a Sylva Strakoshina - Dite la verità, quando ha fatto la gambeta alla Carrizo e s’è marcato da solo passando la palla a Butinar l’imitatore del Califfo, avete stretto a manetta. Un tuffo al…cuore. Poi meno male è finita a tarallucci e vino, come l’audizione di Visco alla commissione parlamentare sui crack delle banche e tutto è rientrato nei ranghi della guardiola. La mancia per le festività se l’è meritata.  


6 a Marussic? No dormo in piedi - Il sonnambulo s’è svejato, come er Marchese del Grillo e ha dato il fritto per tutto il primo tempo. Solo che è ripiombato in catalessi nel momento topico quando si è trovato a tu per tu con Cordaz tirando alle stelle. Manco avesse visto un programma di Marzullo.


6 all’Olandese volante -Normale amministrazione per il ministro della difesa in carica. Il problema è che se con le prossime elezioni cambia governo cambierà pure il ministro. E chi vuol capire capisca…


6 al Sergente - Tanto fumo e poco arrosto. Avete presente Spelacchio?


6 ai Due dell’Apocalisse - Patric del Grande Fratello e Wallace Bravehart come Pablo e Pedro, Ale e Franz, Gigi e Ros, comici di seconda fascia. Dio li fa e poi li accoppia. Né carne né pesce, né tantomeno difensori di cui fidarsi più di tanto, come i guardamacchine abusivi che si prendono i soldi in anticipo, le chiavi e pure la macchina. Il bue e l’asinello del presepe biancoceleste tra tanti cavalli di razza. Ma come si sa, il miracolo del Natale si produce puntualmente da secoli e pertanto anche i nostri eroi se la sono cavata, tra un sussulto e l’altro sugli spalti, a testa alta. Bravi ragazzi gli auguri ve li siete meritati. E auguri anche a chi ha la bontà di seguirci e leggerci: Felipe Natale a tutti.          


 


Appunti di gioco


di Roberto Taglieri


Sabato, 23 dicembre 2017


Nella diciottesima di Campionato la Lazio piega il Crotone. Poker dei biancocelesti tutto nella ripresa, con Lukaku, Immobile, Lulic ed Anderson, che consentono ai biancazzurri di portate a casa il risultato pieno: 4-0 il punteggio finale all’Olimpico. Partita Champions per i biancocelesti, che dopo il pari di Genova provano a non perdere terreno nei confronti delle prime quattro. Davanti torna Ciro Immobile, mentre in difesa Inzaghi toglie Radu, schierando Patric e Lukaku con un 3421  che non ha nemmeno Leiva, diffidato. Al suo posto a centrocampo Murgia. Il Crotone arriva a Roma senza Tumminello, Izco e Simic; il 433 di Zenga, oggi squalificato, non prevede Tonev; ci sono Trotta e Budimir con Stoian in avanti. Davanti ad almeno 30.000 spettatori Luis Alberto potrebbe sbloccare subito, con un sinistro parato da Cordaz al 4’, la Lazio attacca soprattutto dalle fasce, ma non trova sbocchi. Trotta al 23’ non impensierisce Strakosha e questa è la prima opportunità calabrese. Paiono assai imprecisi i biancazzurri, che non trovano soluzioni e si fanno bloccare dalla fisicità del Crotone, che ancora con Trotta di testa sfiora il vantaggio mettendo di poco oltre la traversa alla mezz’ora. Dopo un primo tempo di nulla, la squadra di Inzaghi cerca un modo per dare una svolta alla gara e nella ripresa comincia ad alta velocita. Il Crotone però è sempre attentissimo e riesce a coprire tutte le giocate avversarie: serve l’episodio che arriva al 55’, quando Immobile vince un tackle e se ne va solo verso l’area, porge a Lukaku, che non può sbagliare davanti alla porta e la Lazio va in vantaggio. Direttamente da corner Luis Alberto colpisce la traversa al 58’, sul capovolgimento di fronte Strakosha perde palla e poi la riconquista fortunosamente su Budimir. Stoian si divora il pareggio con un pallone spedito di testa fuori di un soffio e subito dopo lascia per Tonev. Entrano Leiva e Lulic per sostituire rispettivamente Murgia e Milinkovic, quest’ultimo oggi in vacanza. Al 70’ Marusic si mangia il raddoppio spedendo in curva da ottima posizione, altrettanto fa Immobile, che mette di pochissimo a lato alcuni minuti più tardi. Ciro però non sbaglia al 77’, quando riceve un cross di Lulic e riesce a battere Cordaz con un colpo di testa alla sua sinistra. Partita chiusa virtualmente e biancazzurri che ora possono respirare: esce Luis Alberto per Anderson, ma intanto Strakosha para molto bene con i piedi sul tiro di Trotta dopo una mezza dormita difensiva. Anderson all’85’ fa tutto da solo, mette un pallone perfetto per Lulic, che non sbaglia il tris e per la Lazio ora è festa grande. La gioia prosegue con la rete di Anderson, che perfeziona il risultato con un destro da vicinissimo all’88’,prima del fischio finale di Calvarese. Una gara che i biancocelesti nel primo tempo hanno affrontato con troppa supponenza; la rete di Lukaku ha cambiato il vento ed è stato poi tutto facile. Sono quindi arrivati i tre punti, obiettivo minimo di oggi, che consente alla squadra di Inzaghi di portarsi a quota 36, sempre solitaria al quinto posto. Auguri Lazio: buon Natale!


  


LAZIO    CROTONE     4–0     55’ Lukaku  77’ Immobile  85’ Lulic  88’ Anderson


LAZIO: Strakosha, Patric, Wallace, De Vrij, Marusic, Parolo, Murgia (65’ Leiva), Lukaku, Milinkovic (65’ Lulic), Luis Alberto (82’ Anderson), Immobile. All Inzaghi 


CROTONE: Cordaz, Sampirisi (83’ Faraoni), Ceccherini, Ajeti, Martella, Rohden, Barberis, Mandragora, Trotta, Budimir (83’ Simy) , Stoian (65’ Tonev). All: Zenga
Arbitro Calvarese


 

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