SpettacoLazio, è terza. Le Pagelliadi

La Lazio ha travolto l'Udinese nel recupero di campionato. Bel gioco e spettacolo da parte dei biancocelesti, con un ritrovato Felipe Anderson e un Leiva monumentale

Anderson finalmente protagonista

Anderson finalmente protagonista

Francesco Troncarelli 24 gennaio 2018

9 a chiedimi se sono Felipe - Una grande Lazio ha travolto anche l’Udinese nel recupero di campionato. Adesso è terza in classifica, dietro le due che lottano per lo scudetto. Ci è arrivata senza “aiutini” e con qualche punto in meno per clamorosi errori arbitrali, contando solo sulle sue forze, quelle di una grande squadra qual è, plasmata da Simone Inzaghi, allenatore che non è più una sorpresa ma una certezza. E lo si è visto in questa partita dove la sua squadra ha dato spettacolo con azioni manovrate e spunti travolgenti che hanno entusiasmato la gente laziale. Copertina d’obbligo al fantasista carioca che da bandolero stanco si è trasformato in trascinatore e goleador irresistibile. Forza ragazzi, siamo con voi.
8+ a Nani Moretti - Per la prima volta in campo dal primo minuto, ha dato sfoggio di tutte le sue qualità. Tecnica allo stato puro e visione di gioco da artista della pelota. Il gol è stato il degno suggello ad una prestazione maiuscola, da leader. Senza se e senza ma. Ora più che mai, s’annamo a divertì Nanì Nanì…
8+ a Lucas 2 (quello che non piange e soprattutto vince) - Altra prova mostruosa. Anzi, monumentale, Roba che mo’ lo metteranno al Gianicolo al posto de Garibaldi, ma senza cavallo. Perché lui trotta de suo che è ‘na bellezza. Come la Cipriani all?isola dei Famosi.
7+ a Sylva Strakoshina - Con lui non si passa. Lo dovrebbero mettere ai varchi della Fascia verde per bloccare i furbetti dell’imbucata. Anche sto giro si è superato neutralizzando con due interventi super le velleità di riscatto dei bianconeri. Nel primo tempo su Barak Obama e se c’era la Merkel sarebbe stato lo stesso, nel secondo su De Pol (come da pronuncia), a cui ha tolto il de e lasciandolo come un Pollo. Lesso.
7 al Sergente - Er fisico ce l’ha, come Nando Moriconi a mollo nella Marana, ma soprattutto c’ha i piedi. Dalle sue fette infatti sono partite le azioni dei primi due gol. Insomma, ha messo tutti sull’attenti. Sicuro che ha fine campionato diventa Generale.
6 e mezzo a Lukaku Meravigliao - Lukaku Meravigliao, che meraviglia sto Lukaku Meravigliao, o sao o non lo sao, ci fa impazzao sto Lukakau meravigliao, Lukakau Lukakau Lukakauu, che meraviglia sto Lukakau meravigliao (cit. Renzo Arbore, da “Indietro tutta”)
6 e mezzo a dillo a Parolo tuo - Il capolavoro ad una performance tutta sostanza, alla Belen insomma, è stato nella prima frazione di gioco quando al malcapitato Samir j’ha messo addosso ‘na pressione, che manco sul 64 dove succede di tutto s’era mai vista. Risultato, inevitabile autogol e palla al centro.
6 e mezzo all’Olandese Volante - Normale amministrazione per il ministro della Difesa. Insomma col minimo sforzo il massimo risultato. Tipo Bianca Berlinguer con Alberto Angela a “Carta bianca”. E quando lo ritrova un ospite così.
6 e mezzo a Innamoradu - Con questa partita ha festeggiato 10 anni di Lazio. Dieci anni insieme, mano pe’ mano. E’ entrato così nella storia biancoceleste diventando più romano lui di tanti romani. Battiamo le mani ai veri laziali.
6 e mezzo a veni, vidi Lulic al 71° - Mezz’ora per tenere a bada gli avversari, né più né meno di Salvini da Floris, e soprattutto per scodellare l’assist al bacio per Pasquale Ametrano Anderson. Un trionfo.
6 + a Basta e avanza - Tanto fumo e tanto arrosto. Avete presente Amadeus ai “Soliti ignoti”?
6+ a Lupo Alberto - Passerella finale anche per lui per poter dire “c’ero anch’io”. Come Poletti nel governo Gentiloni. Se n’è accorto qualcuno?
5 e mezzo a Bravehart Wallace - Copia e incolla dalle puntate precedenti. E’ l’anello debole della squadra, come la Boschi per il Pd. Non perde occasione per combinare guai. Come Luca Giurato. Quando ne azzecca una è festa nazionale e Bruno Vespa ci fa una puntata di “Porta a porta” col plastico della sua giocata, un evento incredibile. E’ sconsigliato ai malati di cuore e va comunque agitato prima dell’uso. Da consumare preferibilmente prima dei pasti. Dopo, non si potrebbe più digerire.

Appunti di gioco
di Roberto Taglieri

Mercoledi, 24 gennaio 2018
La Lazio si porta a casa altri tre punti contro l'Udinese. Nel match di recupero del 5 novembre della 12sima giornata di campionato all'Olimpico i biancocelesti piegano i friulani con una partita senza storie: apre un autogol di Samir nel primo tempo, perfezionano Nani e Anderson nella ripresa per un 3-0 netto e perentorio. L’Udinese arriva a questo scontro in leggero calo, dopo le cinque vittorie di fila, ma pur sempre con sette risultati utili consecutivi alla guida di Massimo Oddo. L’ex difensore laziale, torna a Roma in emergenza, viste le contemporanee defezioni di Angella, Behrami, Adnan, Lasagna e anche Widmer. A centrocampo c’è Fofana ed in avanti il tecnico bianconero mette in gioco Maxi Lopez. Inzaghi invece, per ironia della sorte, così come nel match rinviato, deve ancora fare a meno di Immobile che per l’occasione viene sostituito da Nani, con Felipe Anderson a girargli intorno; restano Fuori Marusic, Luis Alberto e Lulic. Oltre 20000 spettatori all’Olimpico: un buon numero visto l’orario ed il giorno feriale al fischio iniziale di Banti. La gara è giocata a viso aperto dalle due squadre: ottimi i fraseggi tra Nani, Anderson e Milinkovic, con l’ausilio di Lukaku; ordinata e compatta l’Udinese, ma anche molto veloce in ripartenza. L’assenza di Immobile toglie profondità alla squadra biancoceleste, che è costretta a far girare molto i suoi trequartisti ma ha chiaramente qualche difficoltà a finalizzare. Ci pensa l’Udinese però al 22’ a sbloccare il match dell’Olimpico: Milinkovic recupera palla dal fondo e mette in mezzo con grande forza, Samir di testa anticipa Parolo ma commette il più classico degli autogol, portando la Lazio avanti. Che rischio poco dopo per i biancocelesti: Barak in ripartenza sfrutta una voragine difensiva e s’invola in area ma Strakosha gli nega il pari con un’ottima parata in tuffo sulla sua sinistra: bravo De Vrij nell’occasione a portare il suo avversario più largo possibile. I biancazzurri rallentano, pur tenendo sempre il possesso di palla e si rivedono solo al 40’ con un calcione di Parolo sul fondo e con un tiro di Anderson che se ne va tra le braccia di Bizzarri. E così se ne va anche il primo tempo col risultato di 1-0. Nella ripresa la Lazio raddoppia quasi subito; la discesa di Anderson è di quelle irresistibili, il passaggio per Nani altrettanto perfetto ed il preciso piatto del portoghese supera per la seconda volta il portiere friulano per il raddoppio laziale. Al 54’ Parolo dà un calcione a Larsen in area ma stavolta Banti grazia la squadra biancoceleste: c’erano gli estremi per concedere un rigore all’Udinese. Poco dopo Milinkovic salta, ma Perica gli respinge il colpo di testa destinato all’angoletto. L’Udinese stenta ad aggredire, forse mezza intontita dalla doppietta laziale, gli uomini di Inzaghi controllano e cercano di pungere, ma intanto esce tra gli applausi Milinkovic, sostituito da Lulic. Al 71’ lascia anche Nani, rilevato da Luis Alberto, l’atteggiamento dell’Udinese è sempre poco aggressivo e la Lazio ringrazia. Nessun rischio per la squadra biancazzurra, che pilota la partita senza sudare troppo e quando Strakosha sbaglia, regalando il pallone agli avversari, rimedia subito parando in corner il tiro forte di del nuovo entrato De Paul, che poteva riportare in gioco i bianconeri. Fofana all’84’dribbla tutti e poi calcia in porta ma non ha la mira giusta e il finale è tutto per Felipe Anderson, che se ne va in contropiede, controlla e poi calcia col destro il tris che fa gioco, partita ed incontro per la truppa di Inzaghi. I sostenitori laziali gioiscono dopo una partita dominata dai propri beniamini, che privi anche del proprio centravanti vincono senza nemmeno faticare troppo una gara fondamentale per andare dritti nell’Europa che conta. Alla Lazio riesce tutto meravigliosamente bene; terza vittoria consecutiva, migliore attacco dei biancazzurri in campionato, che con 56 gol all’attivo e 46 punti non si fermano più, superando anche l’Inter e raggiungendo il terzo posto in solitario. Ora sognare non costa nulla!
LAZIO UDINESE 3–0 23’ Samir (aut.) 47’ Nani 87’ Anderson
LAZIO: Strakosha, Wallace, De Vrij, Radu, Basta, Leiva, Parolo (85’ Parolo), Milinkovic (64’ Lulic), Lukaku, Anderson, Nani (71’ Luis Alberto). All Inzaghi
UDINESE: Bizzarri, Nuytinck, Danilo, Samir, Larsen, Fofana, Barak (55’ De Paul), Hallfredsson (78’ Balic), Pezzella, Perica (63’ Jankto), Lopez. All. Oddo Arbitro Banti

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