Lazio, contro la Juve il Var non esiste. Le Pagelliadi

La Lazio ha fatto la partita ma è La Juve che ha vinto con un gol all'ultimo minuto di recupero. Negato un rigore netto ai biancocelesti dall'arbitro. Silenzio assoluto dal Var

il fermo immagine del fallo di Benatia

il fermo immagine del fallo di Benatia

Francesco Troncarelli 3 marzo 2018

7 a veni, vidi, Lulic al 71° - Una grande Lazio ha fatto la partita contro una Juve barricadiera, fallosa e pronta solo a ripartire. Tante azioni da parte dei biancocelesti e tanto traffico in mezzo al campo, tocchetti di qua e tacchi di là, nel tentativo di buttarla dentro. Poi al 63° la svolta del match: l’ex giallorosso Benatia travolge Leiva, rigore netto. Ma non per l’arbitro Banti (sempre lui) né per l’addetto al Var, il “signor” Irrati (ancora lui!!!), probabilmente impegnato con una partita briscola. A quel punto i giochi erano fatti e la rete subita all’ultimo minuto è una beffa immeritata e soprattutto ingiusta per quello che si era visto. Ma tant’è, non si molla come non molla l’Eroe del 26 maggio che ne ha visti di tutti i colori ma è tornato sempre più forte di prima. Come la cara vecchia Lazio. 


6 e mezzo Lucas 2 (quello vero) - Una diga. L’ultimo ad arrendersi. Ha dato il fritto, ma purtroppo è finita con una frittata.


6+ al Sergente - E’ partito in quarta (gran colpo di testa al 20°) è finito in folle. Insomma tanto fumo e poco arrosto, né più né meno di Michele Santoro che promette sfracelli e inchiestone che poi si rivelano poca cosa con contorno di niente, tanto che il programma che conduce se lo vede solo lui e quelli del suo condominio.   


6+ a Innamoradu - La grinta c’è, la voglia di spaccare tutto pure, manca la fortuna. Come a tutta la squadra del resto.


6 a Lukakau Meravigliao - Che ti succede cavallo pazzo? Che fine hanno fatto le tue folli corse? E le trecce sciolte al vento? Non ballano più, per la disperazione di Umberto Balsamo che te le cantava in tempi non sospetti. Eri la freccia biancoceleste, te sei bloccato come le frecce rosse di Trenitalia per il gelo. Che tristezza.


6 a c’ pienz tu Cirù? (cit. Gomorra) - E’ rimasto a secco. Come il ruspante Antonio Razzi che l’hanno fatto fuori da Forza Italia e mo’ è tornato a fa il pollarolo.


6 a Lupo Alberto - Il ciuffo è tornato biondo, ma non fa più impazzire il mondo. Amen.


6 a Sergio Ramos (je piacrebbe) - Il rigore calciato alle stelle come un Ciccio Graziani qualunque è archiviato. Il ragazzo è vivo e lotta insieme a noi. Beata gioventù.  


6 all’Olandese volante - Dovrebbe essere il  valore aggiunto del reparto arretrato, vale un sacco di soldi infatti, ma quando è al dunque, naufraga come gli altri. Sipario.


6- a Sylva Strakoshina - Spettatore non pagante per i due tempi (non avevano fatto un tiro in porta sino ad allora), ha preso un eurogol all’ultimo e unico assalto al termine del recupero. E c’è rimasto giustamente male.Tanto che chiederà al nuovo governo di far terminare le partite al 90°. E vedrete che con tutte le promesse irrealizzabili che hanno fatto in campagna elettorale, questa gliela accolgono di sicuro.


6- a dillo a Parolo tuo - A. A. A. Esorcista cercasi, rivolgersi a Formello ore allenamenti, vitto e alloggia garantito per compravate capacità. No perditempo, perchè ce n’avemo già tanti.


5 a chiedimi se sono Felipe - Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così e quei capelli alla Pasquale Ametrano di “Bianco, rosso e Verdone” il fantasista brasiliano è entrato in campo ed era già stanco. Una cosa patetica, come il film di Muccino.


4 a Cavacecio Caceido - Come il programma di Gigi Marzullo. Inutile.


 


Appunti di gioco


di Roberto Taglieri


Sabato, 3 marzo 2017


La Juvemtus beffa la Lazio. All’Olimpico nel posticipo della 27 sima giornata dopo una partita equilibrata e destinata allo 0-0. il guizzo di Dybala al 93’ è quello giusto e per i bianconeri arriva un insperato successo di misura. Dopo nemmeno tre giorni dall'eliminazione in Coppa Italia ad opera del Milan per la squadra biancoceleste è tempo di rituffarsi nel campionato, ma la sfida di oggi pomeriggio è la peggiore che potesse capitare in questo periodo. La Juve spera di recuperare punti al Napoli, Allegri conferma la squadra che ha battuto l'Atalanta in Timcup: gioca Lichtsteiner e torna Paulo Dybala dal primo minuto. Invece Simone Inzaghi non potrà disporre dello squalificato Marusic, quindi in campo a destra scende Lulic per un 3511 con Luis Felipe De Vrij e Radu dietro e Luis Alberto preferito a Anderson. E’ la Lazio a fare la gara, pur se al 10’ si vede la Juve con l’inzuccata di Mandzukic che finisce oltre la traversa. Buffon al 20’ para sulla linea il bel colpo di testa di Milinkovic, che si ripete con un gran diagonale dopo poco. La Juve fa ottimo giro palla ma si scontra sempre sulla pressione dei biancazzurri, che tengono bene il campo e non concedono nulla agli avversari. Il destro di Khedira al 38’ è deviato e questa è l’ultima opportunità del primo tempo, che si conclude senza grandi emozioni. Nella ripresa permane il trend, con la Juve che fa fatica a costruire il gioco, mentre la Lazio è lucidissime sino alla trequarti, ma poco concreta sotto porta. La prima sostituzione la opera Allegri: esce Lichtsteiner per Douglas Costa, ma intanto Banti non vede un fallo netto di Benatia su Leiva in area di rigore. Entra Felipe Anderson, che rileva Luis Alberto, anche Alex Sandro sostituisce Mandzukic ed ora la Juve passa al 433. La Lazio è stanca, l’ultimo quarto d’ora è di grande sofferenza per i capitolini, che devono tenere il ritorno degli ospiti. Caicedo che entra al 78’ serve per tenere la squadra più alta ma anche la Juve non ne ha più. Però in extremis, a nemmeno 15 secondi dalla fine della partita Dybala , che anticipa Luis Felipe e Parolo, in scivolata riesce a mettere alle spalle di Strakosha il pallone della vittoria. Una beffa incredibile dopo una partita molto tattica ed intensa, che comunque i biancazzurri hanno giocato alla pari contro una delle squadre più forti del campionato. Senza dubbio un peccato d’ingenuità ed un segno di scarsa maturità per questa Lazio, che stasera subisce una brutta ed imprevedibile battuta d'arresto. Ed ora, dopo le copiose energia sprecate sia mercoledi che oggi, Inzaghi dovrà saper gestire al meglio anche questo brutto contraccolpo psicologico, visto chein una settimana difficilissima  la squadra capitolina contro la Dinamo Kiev si giocherà anche la permanenza in Europa League. 


 


 


 


LAZIO   JUVENTUS    0–1      93’ Dybala


LAZIO: Strakosha, Felipe, De Vrij, Radu, Lulic (89’ Murgia), Leiva, Parolo, Milinkovic, Lukaku, Luis Alberto (69’ Anderson), Immobile (78’ Caicedo).  All: Inzaghi


JUVENTUS:  Buffon, Barzagli, Benatia, Rugani, Lichtsteiner (56’ Douglas Costa), Asamoah, Khedira, Pjanic, Matuidi, Dybala (94’ Chiellini), Mandzukic (71’ Alex Sandro).  All: Allegri


Arbitro Banti

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