Alberto Angela e le sue Meraviglie, un successo annunciato

Anche la seconda puntata del programma dedicato ai siti italiani patrimonio dell'Unesco ha vinto la sfida dell'Auditel. La competenza e il garbo di Angela, le ragioni del boom di spettatori

Alberto Angela

Alberto Angela

Francesco Troncarelli 11 gennaio 2018

Con 5 milioni 682mila spettatori e uno share del 23,3%, Alberto Angela si è confermato mattatore assoluto della prima serata televisiva dopo l’exploit della scorsa settimana. La conferma che se un programma è fatto bene, scritto e realizzato da professionisti ed al tempo stesso appassionati della divulgazione, i conti tornano sicuramente e sono per certi versi sorprendenti, nei numeri ovviamente sempre più grandi e non certo sulla qualità che è ai massimi livelli.


Ed Alberto Angela è un’eccellenza della televisione, uno studioso che unisce alla conoscenza di quello che racconta e spiega, il garbo e la facilità di espressione, un comunicatore che riesce a coinvolgere con i suoi racconti chi è dall’altra parte dello schermo senza mai annoiare rendendo accessibili a tutti l’Arte, la Storia e l’Architettura togliendone la polvere del distratto approccio scolastico. Certo gli argomenti che tratta in “Meraviglie” sono spettacolari, la materia è veramente meravigliosa, ma lui riesce a valorizzare al meglio quello che è già di suo da ammirare, arricchendolo e rendendolo ulteriormente emozionante.


I dettagli, i particolari, ma anche lo sguardo sull’insieme dell’opera o del paesaggio di cui si occupa, sono atti unici di una narrazione che affascina, momenti di grande televisione che si vivono intensamente. Supportati da riprese incredibili, da guide esperte e musiche coinvolgenti e con la voce calda e intensa di Pannofino che integra e raccorda i vari segmenti di ogni puntata. La ripresa della telecamera che filma il lungo corridoio della Reggia di Caserta e poi guidata dal drone esce dalla finestra e sale in cielo per offrire dall’alto una visione prospettica eccezionale è stato un qualcosa di straordinario. Come straordinarie sono state le immagini dei luoghi raccontati dalla puntata ed interessanti i ricordi dei personaggi che quei luoghi hanno vissuto.


A cominciare da quelli legati alla maestosa Reggia casertana di Tony Servillo, per proseguire con quelli di Palo Conte sulle langhe piemontesi e i prestigiosi vini di quelle terre e per finire con quelli della Bellucci ad Assisi, la città umbra strettamente legata a San Francesco e a Giotto, due figure che sono all’origine della lingua e dell’arte italiana. Emozionante in particolare il racconto del restauratore che ha prima vissuto sulla sua pelle il terremoto che sconvolse la Basilica dedicata al santo e poi ha guidato la ricostruzione degli affreschi di Giotto e Cimabue.


“Meraviglie- La penisola dei tesori”, è un viaggio tra opere, luoghi, sistemi di vita assolutamente particolari che testimoniano la creatività e l’ingegno dei nostri predecessori e la nostra con i suoi 53 siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità è proprio una penisola di tesori da conoscere e vivere nel loro splendore, come sta avvenendo con questo programma che è stato realizzato in soli 77 giorni (dal via al progetto il 5 ottobre a prodotto confezionato il 22 dicembre), ma con risultati eccezionali.


55 anni, nato a Parigi mentre il padre era corrispondente Rai nella capitale francese, paleontologo e autore di innumerevoli format e libri di successo, “Alby” come affettuosamente viene chiamato dai suoi fan nei social (“Angelers” è il gruppo che lo segue con entusiasmo su Facebook e Twitter), si mantiene in forma (un metro e 80 per 80 kg) con 60 vasche al giorno e inizia tutte le mattine con un rito, due espressi, uno dopo l’altro, anche quando è all’estero, grazie al caffè italiano che si porta appresso con una macchinetta. Ha visitato e raccontato tutti gli angoli del mondo ed ha vissuto nel corso dei suoi reportage avventure come Indiana Jones, come quando insieme alla sua troupe fu oggetto di un rapimento lampo in Nigeria. Conduce una vita ritirata lontano dai salotti ma ha un vizio pubblico, ama il tiramisù. Ma soprattutto ama quello che fa a tal punto da farlo amare agli spettatori e questo è il segreto con cui riesce sempre a vincere le sfide televisive a cui si dedica con tutto il suo impegno.      


 

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