Addio Anna Campori, indimenticabile Nonna del Corsaro nero

E’ stata una grande protagonista del varietà insieme al marito Pietro De Vico. Tanti film con Totò. Il boom in tv con la mitica Nonna del Corsaro nero. Aveva compiuto 100 anni a settembre

Anna Campori con Totò, turco napoletano

Anna Campori con Totò, turco napoletano

Francesco Troncarelli 19 gennaio 2018

  Un grande hurrà per nonna sprint,


  la vecchia che è più forte di un bicchiere di gin,


  la vista sua soltanto fa venire uno shock,


  fa molta più paura di ogni film di Hitchcock... 


Era proprio una “Nonna sprint” Anna Campori che si è spenta nella sua casa di Trastevere dove era nata alla ragguardevole età di 100 anni. Anzi, per essere precisi, perché a certi traguardi ogni giorno è una conquista, a 100 anni e quattro mesi. E c’era arrivata alla grande, con la sua ironia, la sua memoria (ricordava tutto), la sua energia che l’aveva accompagnata nel corso della sua vita da grande artista, ultima protagonista di un Varietà fatto da mostri sacri come Totò, Macario, Dapporto, la Wandissima e appunto lei col marito Pietro De Vico, con cui aveva percorso tutti i gradini del mondo dello spettacolo, iniziando nel glorioso Avanspettacolo dei teatrini di quariere per finire sui palcoscenici più prestigiosi della penisola.


Figlia d’arte, cantante d’Operetta, conobbe De Vico negli anni Trenta a Napoli, attore edoardiano (era Nennillo nel famoso “Natale in casa Cupiello” di De Filippo), anche lui figlio d'arte, che dopo qualche anno diventerà suo compagno di vita e di scena in tante compagnie di rivista. Aveva una personalità scoppiettante ed era molto preparata artisticamente, trovò quindi subito approdo nel cinema, partecipando a innumerevoli film di cassetta (una settantina), molti al fianco di Totò (era la Cettina del Turco napoletano), ma lasciò la sua impronta di attrice di razza anche nel teatro, partecipando a numerosi spettacoli di prosa, molti dei quali firmati da Antonio Calenda. Ma il vero, grande successo sarà la televisione a darglielo, con una commedia musicale a puntate (una innovazione per quei tempi) che nei primi anni 60 divenne popolarissima, si chiamava “Giovanna, la Nonna del Corsaro nero”, dove Giovanna, la battagliera protagonista ovviamente era lei.
In pratica si trattava di uno sceneggiato con tanto di balletti e canzoni, scritto da Vittorio Metz umorista tra i più bravi sulla piazza e fondatore della rivista satirica “Il Bertoldo” e diretto da Alda Grimaldi, incentrato sul personaggio di Giovanna, “la nonna-sprint più forte di un bicchiere di gin” come spiegava la canzone tormentone di quegli anni, cui Anna dava voce e corpo, liberamente ispirato alle vicende dei corsari narrate nei romanzi di avventura di Emilio Salgari.


La nonna era capo di una ciurma di bizzarri personaggi, tra cui il maggiordomo Battista, l’elegante Giulio Marchetti, per anni spalla di Macario e apprezzato conduttore successivamente di “Giochi senza frontiere” e il nostromo balbuziente Nicolino, l’irresistibile Pietro De Vico.


Loro eterno antagonista era il comandante degli spagnoli, il capitano Squacqueras (Mario Bardella), destinato ad inevitabili e spesso ingloriose sconfitte contro la battagliera nonna. Tutte le registrazioni del programma furono successivamente cancellate, pertanto nessuna puntata risulta disponibile nell'archivio della Rai e dell’intera serie di episodi (furono tre edizioni, l’ultima nel ’66) esiste solo un filmato in Super 8 donato dalla stessa Campori alle Teche Rai relativo ad una puntata realizzato da un attore della troupe, che è stato presentato in una “Domenica in” di Pippo Baudo come l'unico documento rimasto del famoso programma.


Tra le sue ultime apparizioni c’era stata un’applaudita partecipazione ai “Migliori anni” da Carlo Conti e nel 2013 un cameo in un film di Daniele Luchetti. Quel film si chiamava “Anni felici”, un titolo che è una sorta di epitaffio, perché racchiude perfettamente in due parole una lunga vita da protagonista dello spettacolo e il divertimento a non finire che la Nonna sprint più amata d’Italia ha regalato al pubblico. Indimenticabile Giovanna.


 

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