Addio Enrico Ciacci, grande chitarrista

Era il fratello di Little Tony, con cui ha condiviso tutta la carriera. Musicista di talento, sua la chitarra in "Per un pugno di dollari" di Morricone.

Enrico Ciacci col fratello Little Tony e la nipote Cristiana a Sanremo

Enrico Ciacci col fratello Little Tony e la nipote Cristiana a Sanremo

Francesco Troncarelli 13 marzo 2018

Adesso si ritroveranno e sicuramente riprenderanno a suonare insieme come avevano fatto per una vita. Enrico Ciacci, grande musicista e chitarrista dalla tecnica inimitabile, è morto a Roma all'ospedale Gemelli all'età di 75 anni. 


Era il fratello di Little Tony, con cui aveva salito tutti gradini della carriera accompagnandolo in tutti i palcoscenici del mondo sino alla fine. La notizia l'ha data  all'ANSA Pasquale Mammaro, storico manager e producer di entrambi i fratelli.
Più grande di Tony di un paio di anni, fu proprio lui a far conoscere e amare il rock and roll all'interprete di "Cuore matto".


Una passione che travolse entrambi da giovanissimi e li fece poi esplodere nel mondo dello spettacolo dopo tanta gavetta. Tony, Enrico e Alberto, i tre fratelli Ciacci infatti agli inizi facevano i matrimoni, le feste di paese ed eseguivono un repertorio melodico, le canzoni di Claudio Villa, quello cioè che voleva il pubblico di provincia (erano di Tivoli) negli anni 50, poi al termine delle feste si scatenavano col il rock, il loro grande amore.


Il gruppo che aveva erditato la passione per la musica dal vivo dal padre Settembrino che col fratello Nullo si esibiva per le piazze, si faceva chiamare Little Tony and his brothers ed era arrivato in Inghilterra dove Little Tony per due anni era tra gli ospiti fissi del programma della BBC "Boys meet girls". 


Rientarti in Italia da sconosciuti ebbero la prima grande occasione pubblica nella serata organizzata alla Nave di Fregene come apripista dei mitici Platters che con Only you erano il complesso del momento. 


Il pubblico della Roma bene perrò rimase interdetto dal loro rock d'importazione e qualcuno li fischiò, ma furono notati da un impresario che fiutando il loro talento li lanciò definitivamente. Enrico Ciacci proseguiva paralellamente il suo lavoro da solista.


“Nel 1962- aveva ricordato - iniziai a far parte dei musicisti “turnisti” alla Rca ed ebbi la fortuna di essere chiamato da Ennio Morricone, non ancora famoso a quel tempo, per gli arrangiamenti di “Andavo a 100 all’ora”, un brano che dette il via alla popolarità di Gianni Morandi. Alla Rca rimasi per ben 29 anni dove prestai la mia attività e le mie doti, che si andavano sempre più affinando, con grandi nomi di direttori d’orchestra e maestri musicisti. Per  fare qualche nome  cito Bacalov, Nino Rota,  Armando Trovajoli,  Riz Ortolani,Carlo Savina, e Jerry Goldsmith. Con Guido e Maurizio De Angelis ho avuto l’opportunità di suonare nello sceneggiato TV “Sandokan” che è stato un successo mondiale dove la mia chitarra venne apprezzata dal pubblico e dalla critica". 


Sì, perchè Enrico era bravo con la chitarra, molto bravo e c'era sempre quando si doveva incidere un brano di qualche cantante della famosa casa discografica: due fra i tanti a cui ha partecipato, "Lilly" di Venditti e "Sabato pomeriggio" di Baglioni.
Enrico e Tony erano simili non solo fisicamente, anche nel look. Stessi capelli corvini, stesso ciuffo a banana, stesse giacche con le frange alla Elvis (il loro idolo) e stessi stivaletti. E avevano la stessa passione il rock, che amavano più di ogni altra cosa. Sempre un passo indietro rispetto al fratello Enrico Ciacci ha lavorato anche anche alla stesura di alcuni suoi successi come 'Quando vedrai la mia ragazza' il cui testo fu firmato da Gino Paoli e che venne interpretato nel 64 al Festival di Sanremo da little Tony in coppia con Gene Pitney e che è stato il suo più grande successo con ben 3 milioni e mezzo di copie vendute  e 'Il ragazzo con il ciuffo' entrata anche questa in Hit Parade sempre nell'esecuzione di Little Tony, da cui derivò all'Elvis nostrano il famoso soprannome.


Oltre ad averlo sempre accompagnato sui palchi in giro per il mondo, Enrico ha suonato anche con Bobby Solo amico fraterno dei due. La sua chitarra è presente anche nella colonna sonora del film 'Per un pugno' di dollari' di Ennio Morricone.


La notizia della sua scomparsa si è subito diffusa e fra i tanti che hanno espresso il loro profondo dispiacere Bobby Solo, ditrutto dalla notizia, Rita Pavone e Fiorello che gli dedicherà un omaggio nel corso del suo programma Radio Dee Jeey. Red Ronnie che più di una volta l'aveva ospitato nel suo programma Barone Rosso, ha postato un video con vari momenti salienti tra cui quello in cui Enrico suona insieme a Bobby Solo e Alberto Radius il celebre motivo "Apache" degli Shadows, cavallo di battaglia di tanti virtuosi della chitarra da sempre. 


Lo avevamo incontrato in occasione della festa in onore di Nino Benvenuti per il cinquantennale della sua vittoria contro Griffith, organizzata dal presidente del Coni Malagò. Era in carrozzina, ma sempre pronto alla battuta e con quello sguardo smaliziato di chi conosce il mondo. Aveva minimizzato sul suo stato. Ma la malattia non gli ha fatto sconti e purtroppo ha avuto il sopravvento. 


Riascoltiamolo con la sua chitarra, compagna di una vita, sul palco di Sanremo in occasione dell'ultima partecipazione al Festival di Little Tony col brano "Non finisce qui"


 


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