Addio Paolo Ferrari, signore dello spettacolo

Attore e doppiatore era uno dei personaggi più amati dal pubblico. Un grande tifoso della Lazio. Celebre la sua pubblicità per un detersivo. Dal cinema con Blasetti alle soap della tv

Paolo Ferrari

Paolo Ferrari

Francesco Troncarelli 6 maggio 2018

La simpatia, l’eleganza, la classe, quel sorriso gentile e quel capelli bianchi che gli davano un’aria da grande saggio dello spettacolo, Paolo Ferrari che se ne è andato con 89 primavere sulle spalle era una bella persona prima che un grande attore, uno dei protagonisti dello spettacolo italiano che ha accompagnato con la sua figura discreta ma fondamentale, generazioni di spettatori alla radio, suo primo amore, alla televisione e il cinema.


Ed anche con la pubblicità. Fu uno dei volti più popolari del mitico Carosello con la reclame di quel detersivo nel cilindro di cartone che nessuna massaia “avrebbe cambiato con altri due” perchè di un’altra marca. Un tormentone clamoroso che accrebbe ancora di più la sua fama e il suo successo, tutto meritato, perché “Tao” come era conosciuto dopo il suo debutto cinematografico da giovanissimo nell’”Ettore Fieramosca”di Blasetti, era un attore completo, versatile, capace di interpretare ruoli intensi e ovviamente anche brillanti, dove con quell’ironia all’inglese e misurata dava il meglio di sé.


Ma era anche un doppiatore affermato, basti citare due sue prove importanti come voce di Franco Citti in “Accattone” di Pasolini e di Jean Louis Trintignat ne “Il sorpasso” di Dino Risi come anche di altri nomi celebri uno su tutti, Humprey Bogart che aveva doppiato ne “Il grande sonno”.


Tanta televisione poi, da Il Mattatore con Gassman a Giallo club, da Sanremo con la Sampò che aveva presentato, al famoso sceneggiato poliziesco Nero Wolfe nel ruolo di Archie Goodwin al fianco dell’amico Tino Buazzelli fino ad arrivare ai giorni nostri con le soap Orgoglio e Incantesimo 9 e 10 accanto a Delia Boccardo nel ruolo di Luciano Mauri.


E come non ricordare i tanti film con Totò, Rascel, Tognazzi e Vianello e tutti i volti del cinema italiano in quelle pellicole che incassavano cifre enormi consentendo alle produzioni di investire anche in storie più raffinate e d’autore. 


In teatro per anni aveva fatto compagnia con Valeria Valeri ottenendo anche sul palcoscenico un successo continuo di pubblico e di critica.


Paolo Ferrari poi era un grande tifoso della Lazio, passione che ha trasmesso al figlio Fabio attore anche lui (chicco nei Ragazzi della 3 C), squadra che aveva ed ha sempre sostenuto e di cui incarnava lo spirito e l’essenza col suo aplomb signorile. Insieme a Mario Riva, Franco Interlenghi ed Enzo Garinei, faceva parte di quella pattuglia di personaggi dello spettacolo che in tempi non sospetti ed in anni difficili per l'andamento della formazione biancoceleste, sostenevano la prima squadra della Capitale con intelligenza e passionalità, un esempio di stile per tutti.


 


       


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