Addio Lara Saint Paul, regina del soul italiano

Esplosa a Sanremo con Louis Armstrong è stata un'artista popolarissima nei 70. In tv con Villaggio e Cochi e Renato in America con Sinatra. Una voce soul irresistibile. Ha portato l'aerobica in Italia

Lara Saint Paul

Lara Saint Paul

Francesco Troncarelli 8 maggio 2018

Era brava Lara Saint Paul, pseudonimo di Silvana Areggasc Savorelli nata a l’Asmara da padre italiano e madre eritrea, che se ne è andata tra mille difficoltà, anche economiche (godeva della legge Bacchelli) a 73 anni dopo una lunga malattia. Aveva una voce molto soul, capace di salire senza  difficoltà ed una verve interpretativa notevole. 


Era stata molto popolare negli anni a cavallo tra i Sessanta e Settanta dopo una partecipazione a Sanremo in coppia con Louis Armstrong e soprattutto grazie ad alcuni programmi televisivi di grande successo che lanciarono oltre a lei tanti artisti che poi sarebbero diventati famosi.


Quel festival che la impose era presentato da Pippo Baudo l'anno dopo la tragedia di Tenco, e la canzone era “Mi va di cantare” che nella versione del grande jazzista divenne una vera e propria jam session più che una semplice interpretazione, perché Armstrong credeva si trattasse di un festival musicale e non di una gara. Più in linea con la kermesse invece la prova della bella e brava Lara che da quell’esibizione trasse molti consensi.


Poi, come dicevamo, la televisione con con il programma “Quelli della domenica” presentato da un esordiente Paolo Villaggio coadiuvato per la parte comica da Ric e Gian e Cochi e Renato, e che aveva in lei, reginetta del soul nostrano la protagonista musicale.


Il varietà che fu un grande successo, andava in onda la domenica prima della proposizione di un tempo della partita di calcio più importante della giornata e perciò aveva un audience di partenza già importante,  venne replicato l’anno successivo con la conduzione di Raffele Pisu e la partecipazione di soubrette come Margaret Lee e Gloria Paul ma con un altro titolo “La domenica è un'altra cosa”.


Questi due show della domenica pomeriggio la fecero diventare uno dei beniamini del pubblico, che di lei apprezzava le qualità di interprete di spessore e quel fascino che la sua figura aggraziata esaltava. 


Nel 1972, ritorna al Festival di Sanremo con il brano “ Se non fosse fra queste mie braccia lo inventerei”, arrivando in finale. Il pezzo viene eseguito con l'orchestra diretta da Bill Conti (che diventerà famoso per le colonne sonore di grandi successi cinematografici mondiali come Rocky, Fuga per la vittoria, Dynasty e Falcon Crest)  e questa amicizia nata a Sanremo,  gli aprirà nuove strade e collaborazioni a cominciare con quella con il grande Quincy Jones per proseguire con quella  con The Voice, Frank Sinatra. Iniziano per la Saint Paul tournè in tutto il mondo, sempre accompagnata dal marito e manager Pier Quinto Cariaggi, che la fanno diventare popolarissima ovunque.


Nel 1983 è una delle artiste che lanciano in Italia il fenomeno dell'aerobica con una serie di videocassette e libri e dischi dedicati, pubblicando l'album Aerobic Dance, che vince il Disco d'Oro e un premio al Festival Internazionale di Tokyo.


Nel 1988 Lara conduce i collegamenti dal Casinò di Sanremo nell'edizione del Festival di Sanremo di quell'anno. Producendosi anche, durante la terza serata, nell'interpretazione di alcuni classici del passato, accompagnata al pianoforte da Memo Remigi.


Le cose per lei continueranno ad andare bene per tutti gli anni 90, soprattutto all’estero, rimanendo relegata in Italia a partecipazioni estemporanee a programmi improntati alla nostalgia come I Migliori anni, poi col passare del tempo il lento ma inesorabile declino accentuato dalla scomparsa del marito. 


Tutto era diventato drammaticamente più difficile e i tanti problemi della vita erano diventati insormontabili come le porte chiuse che trovava sistematicamente per poter continuare la sua attività. Fece clamore, ospite di Lorella Cuccarini a Domenica in, il suo racconto sulle precarie condizioni economiche in cui si trovava.


Una situazione che le permise di ricevere l'assegno previsto dalla legge Bacchelli che in parte ha alleviato i problemi relativi alle cure mediche di cui aveva bisogno per combattere un maledetto tumore che l’aveva aggredita e che oggi purtroppo l'ha sopraffatta.


 


 


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