Benvenuti operato, Mazzinghi lo chiama. Finalmente amici

Nino Benvenuti ricoverato d'urgenza sabato, è stato operato. Sandro Mazzinghi gli ha telefonato per incoraggiarlo. Non si parlavano da anni. Sono stati i pugili italiani più forti dei medi, una rivalità storica

Benvenuti e Mazzinghi sul ring

Benvenuti e Mazzinghi sul ring

Francesco Troncarelli 1 maggio 2018

La grande paura è passata. Nino Benvenuti, ricoverato in codice rosso da sabato scorso al Policlinico di Tor Vergata per un malore, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per colecisti (calcoli alla cistifellea) compiuto dall’equipe di chirurgia d’urgenza e gastroenterologia del nosocomio romano.


Le sue condizioni sono definite «buone» anche se dovrà osservare «una lunga convalescenza e un attento riposo», secondo le dichiarazioni diffuse dalla portavoce dell’ex campione del mondo, 80 anni appena compiuti, Anita Madaluni.


Sempre la portavoce ha riferito che il rivale di sempre Sandro Mazzinghi, si sfidarono a San Siro davanti a 50 mila spettatori per il titolo dei pesi medi nel 1965, ha telefonato alla moglie di Benvenuti chiedendo di poter salutare Nino. Una richiesta arrivata a sorpresa perché i due da decenni non si sentivano, o meglio non si parlavano, proprio per le diatribe legate a quell’incontro milanese e alla rivincita che vide di nuovo soccombere il fortissimo atleta di Pontedera ma che è stata esaudita immediatamente.


Cosa si siano detti i due combattenti per antonomasia del nostro pugilato non si sa ma è facile immaginarlo. Ma non è questo che colpisce e rende interessante la situazione creatasi improvvisamente. Quello che rende il tutto significativo al di là del mero fatto di cronaca riportato dalle agenzie, è altro.


Se la notizia del superamento del momento difficile che Benvenuti stava attraversando e che aveva impensierito tutta l’Italia sportiva fa piacere infatti, quello che fa ancora di più piacere è questo riavvicinamento tra i due rivali storici del nostro pugilato perchè è la conferma del rispetto reciproco che fra loro c' è sempre stato.


Vuol dire che lo sport alla lunga è prevalso coi suoi verdetti anche se scomodi, sul comprensibile rancore che aveva allontanato due fra i suoi atleti migliori, vuol dire che la boxe è anche solidarietà e amicizia genuina fra chi se l’è date di santa ragione, noble art non solo per definizione ma per reali comportamenti, vuol dire che i veri campioni del ring lo sono anche nella vita.  


Tanta rivalità, trascinata negli anni, improvvisamente dissolta davanti a un momento drammatico con una semplice telefonata, anticipata peraltro sulla pagina ufficiale di Facebook di Mazzinghi con parole di sgomento e vicinanza al momento della diffusione della notizia del ricovero di Nino.


Nino e Sandro, il fioretto e la clava, la classe e la forza, il ragionamento e la passione, semplicemente due pugili e due uomini veri. Che meritano tutta la stima possibile da parte di chi ama lo sport ed è felice di ritrovarli amici.


 


 


 


commenti