Raffaele Pisu, a 93 anni un film e un figlio

Tra i personaggi più popolari della Tv in bianco e nero, l’attore festeggia gli anni con un film diretto dal figlio e prodotto dal figlio “scoperto” da poco. Nel cast la Cardinale, Giannini e Morandi

Raffaele Pisu e Provolino

Raffaele Pisu e Provolino

Francesco Troncarelli 24 maggio 2018

Toh, chi si rivede, Raffele Pisu. Lo ricordate? Certo che sì, è stato uno dei personaggi dello spettacolo più popolari negli anni anni Sessanta e Settanta, soprattutto in televisione, dove partecipò e condusse numerosi programmi di grande successo. Oggi compie 93 anni in grande forma e in piena attività e si presenta con due sorprese: un figlio e un film. Incredibile ma vero, ma andiamo con ordine e riavvolgiamo il nastro della sua carriera per arrivare all’attualità.  


Fratello minore del felliniano e grande attore teatrale Mario Pisu, il Ramon Novarro italiano, Raffaele è stato un attore brillante dall’ironia sottile e la battuta sempre pronta, un artista di lungo corso con esordi alla radio e nel varietà capace di proporsi anche in ruoli drammatici al cinema (“Italiani brava gente”), tra i tanti film di cassetta interpretati, che però per un certo periodo, negli anni Novanta,  se ne era andato dall’Italia a cercare nuovi stimoli e nuove avventure.


Sparito all’improvviso dalle scene e dal piccolo schermo che lo aveva visto protagonista prima nel mitico “L’amico del giaguaro” in compagnia di Marisa Del Frate e Gino Bramieri con cui formava un trio irresistibile e poi nei vari “Vengo anch’io” e “Che domenica amici” in cui aveva lanciato il pupazzo parlante Provolino (“Boccaccia mia statte zitta”) e “Senza rete”. 


Gli era stata diagnosticata una malattia apparentemente incurabile e così l’attore e la moglie decisero di fare un viaggio ai Caraibi che divennero però il suo buen retiro quando una diagnosi più precisa “cancellò” quella malattia dalla sua vita. E per vivere s’improvvisò con successo gelataio, ice cream all’italiana, un boom e  l’inizio di una seconda vita.


Ma la cioccolata con la panna per chi ha calcato le tavole del palcoscenico e ha vissuto sotto i riflettori alla lunga possono diventare amari e così il rientro nel Bel paese è stato inevitabile con la ripresa del mestiere che lo ha fatto conoscere a tutti. Ecco così la conduzione di “Striscia la notizia” con Ezio Greggio, le fiction tv come “Non  ho l’età” e “Don Matteo”, il cinema con “Il trasformista” di Barbareschi e “Le conseguenze dell’amore” di Sorrentino, il teatro con ”Delitto perfetto” per la regia di Geppy Gleijeses e “Se devi dire una bugia dilla grossa” insieme a Gianluca Guidi”.


Una vera e propria rinascita artistica in età avanzata che ha pochi precedenti nel nostro spettacolo, a cui si è abbinata una “nascita” inaspettata che ha arricchito la sua esistenza. Un figlio segreto di quasi cinquant’anni.


«Un giorno è spuntato un uomo di nome Paolo, ha suonato alla mia porta, mi ha lasciato una lettera e se n'è andato –ha raccontato Pisu – Pensavo volesse una segnalazione per una commedia ma una volta aperta la busta ho letto che diceva di essere mio figlio, l’ho richiamato immediatamente.    
Avevo conosciuto la madre in un periodo in cui mi stavo separando dalla mia prima moglie, ci siamo amati per un mese, poi lei è sparita, non ho mai saputo che aspettasse un bambino. Naturalmente l‘ho accolto subito come mio figlio”.


Pisu padre nuovamente a più di 90 anni e allo stesso tempo nuovamente interprete principale di un film che è un vero e proprio affare di famiglia. La pellicola infatti è diretta da Antonio, suo figlio anche all’anagrafe e prodotto da Paolo, l’ultimo arrivato in casa, che di cognome fa Rossi, omonimo quindi dell’attore milanese e del calciatore.


Il film si chiama “Nobili bugie” ed è una  dark comedy che si svolge a Bologna durante il periodo delle leggi razziali con sullo sfondo le imprese del Bologna FC guidato da Arpad Weisz e racconta di una nobile famiglia decaduta che ospita e nasconde, a pagamento, una famiglia ebrea. Il film è uscito in concomitanza col compleanno del padre televisivo di Provolino e vanta un cast di tutto rispetto.


Ci sono Claudia Cardinale, Giancarlo Giannini, Ivano Marescotti, Ninì Salerno, Tiziana Foschi, Gianni Morandi, Federico Tolardo, Silvia Traversi e Gaia Bottazzi e l’allenatore Franco Colomba nei panni di Weisz, il famoso mister dei rossoblu con cui vinse due campionati, che essendo ebreo venne prima discriminato e poi finì in un campo di concentramento.